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  • Lingua Insegnamento:
    ITALIANO 
  • Testi di riferimento:
    1. Bignante E., Celata F., Vanolo A., "Geografie dello sviluppo. Una prospettiva critica e globale", Torino: UTET Università, 2014.

    2. Canevari A., Palazzo D., "Paesaggio e territorio. Strumenti di pianificazione e modi di governo", Milano: FrancoAngeli, 2008. 
  • Obiettivi formativi:
    Lo studente alla fine del percorso saprà spiegare in che cosa consiste il valore economico del territorio, conoscere il rapporto tra economie esterne, infrastrutture e rendita urbana. Come funziona un sistema complesso, il geo-sistema, conoscere le principali cause del problema ecologico. Lo spazio geografico e l’ambiente in cui viviamo, che tenga conto dei fattori di natura politica, strategica, sociale, culturale ed ecologica che stanno alla base dei mutamenti economici. Classificare e analizzare le relazioni fra attività industriali e territorio, evidenziare la compresenza di strutture di imprese differenti; introdurre il concetto di reti d’impresa e di filiere globali. Approfondire le tematiche ed il ruolo dei trasporti e delle telecomunicazioni nel mondo economico attuale; analizzare gli spazi turistici.
    Conoscere e interpretare le trasformazioni territoriali, a scala regionale e globale, in relazione agli stadi dello sviluppo economico. Acquisire capacità di lettura critica circa le principali teorie sullo sviluppo e le conseguenti analisi socio-spaziali. Valutare i ruoli esercitati dagli attori pubblici e privati nell'organizzazione del territorio alle diverse scale.Analizzare e comprendere le politiche territoriali di programmazione e pianificazione. Possedere le conoscenze di base degli strumenti di pianificazione urbanistica in materia di tutela e pianificazione del paesaggio. 
  • Prerequisiti:
    Non sono previste propedeuticità. Tuttavia, al fine di una comprensione olistica della disciplina, è consigliata l'acquisizione teorica dei principali fondamenti di geografia economica. 
  • Metodi didattici:
    Lo studente viene introdotto alle principali tematiche dell'analisi e della pianificazione territoriale e paesistico-ambientale, attraverso quelli che sono i relativi concetti fondamentali e la normativa di riferimento. Attraverso un percorso logico e cronologico sono presi in esame i più importanti documenti di pianificazione alle varie scale di governo del territorio, mettendo in luce il rapporto in cui essi esplicano la loro funzione di tutela e disciplina. Attraverso la loro analisi critica e ragionata viene poi condotto l'approfondimento delle tematiche più importanti ed innovative via via introdotte nella pianificazione territoriale e paesistico-ambientale.
    Il corso si suddivide in unità didattiche che prevedono lezioni teoriche in aula, seminari e attività pratiche su un caso studio scelto per l'attività applicativa. Le lezioni teoriche sono da supporto allo svolgimento dell'attività pratiche e per questo si svolgeranno in maniera integrata lungo tutta la durata del corso, prevedendo la predisposizione in itinere degli elaborati di esercitazione da parte degli studenti. I contenuti di tali elaborati saranno oggetto di momenti di presentazione e discussione con i docenti. 
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    Le conoscenze e le competenze impartite dal presente insegnamento vengono valutate attraverso un colloquio orale, durante il quale sono valutate le conoscenze e le competenze acquisite in merito a ciascuna delle unità didattiche teoriche e pratico/applicative. La valutazione complessiva è formulata dalla commissione tenendo conto del livello di conoscenze e competenze acquisite dallo studente relativamente ai contenuti di tutte le unità didattiche.
    In particolare tiene conto del livello di raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici: - conoscenza della legislazione vigente, anche a livello europeo, per riconoscere le principali fasi del processo della pianificazione territoriale e paesaggistica; - conoscenza delle principali condizioni di lettura del paesaggio e del territorio; - conoscenza della storia del territorio urbano ed extraurbano nel rapporto città-campagna; - capacità di lettura di uno strumento urbanistico con la sua normativa di riferimento.
    La valutazione è espressa in trentesimi. Per il superamento della prova di esame lo studente dimostra di avere acquisito conoscenze sufficienti sui principali contenuti di tutte le unità didattiche. Per il raggiungimento della lode è necessario dimostrare capacità di approfondimento e di rielaborazione personale dei temi trattati. 
  • Sostenibilità:
    Lo sviluppo sostenibile è una forma di sviluppo economico che è compatibile con la salvaguardia dell'ambiente e dei beni liberi per le generazioni future. Una interessante definizione di sviluppo sostenibile è stata fornita, nel 1991, dalla World Conservation Union, UN Environment Programme and World Wide Fund for Nature, che lo identifica come
    « ...un miglioramento della qualità della vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi di supporto, dai quali essa dipende »
    Nello stesso anno l'economista Herman Daly definisce lo sviluppo sostenibile come «... svilupparsi mantenendosi entro la capacità di carico degli ecosistemi» e quindi secondo le seguenti condizioni generali, concernenti l'uso delle risorse naturali da parte dell'uomo: il peso dell'impatto antropico sui sistemi naturali non deve superare la capacità di carico della natura; il tasso di utilizzo delle risorse rinnovabili non deve essere superiore alla loro velocità di rigenerazione; l'immissione di sostanze inquinanti e di scorie non deve superare la capacità di assorbimento dell'ambiente; il prelievo di risorse non rinnovabili deve essere compensato dalla produzione di una pari quantità di risorse rinnovabili, in grado di sostituirle. Viene quindi introdotto per la prima volta un concetto di "equilibrio" auspicabile tra uomo ed ecosistema, alla base di un'idea di economia alla quale il consumo di una determinata risorsa non deve superare la sua produzione nello stesso periodo.
    Nel 1994, l'ICLEI (International Council for Local Environmental Initiatives) ha fornito un'ulteriore definizione di sviluppo sostenibile: “Sviluppo che offre servizi ambientali, sociali ed economici di base a tutti i membri di una comunità, senza minacciare l'operabilità dei sistemi naturali, edificato e sociale da cui dipende la fornitura di tali servizi”. In sostanza le tre dimensioni economiche, sociali ed ambientali sono strettamente correlate, ed ogni intervento di programmazione deve tenere conto delle reciproche interrelazioni. L'ICLEI, infatti, definisce lo sviluppo sostenibile come lo sviluppo che fornisce elementi ecologici, sociali ed opportunità economiche a tutti gli abitanti di una comunità, senza creare una minaccia alla vitalità del sistema naturale, urbano e sociale che da queste opportunità dipendono. Nel 2001, l'UNESCO ha ampliato il concetto di sviluppo sostenibile indicando che "la diversità culturale è necessaria per l'umanità quanto la biodiversità per la natura (...) la diversità culturale è una delle radici dello sviluppo inteso non solo come crescita economica, ma anche come un mezzo per condurre una esistenza più soddisfacente sul piano intellettuale, emozionale, morale e spirituale".
    La pianificazione ambientale è un metodo di pianificazione che pone al centro della sua attenzione la compatibilità delle modifiche da apportare con le caratteristiche specifiche dell’ambiente. Dunque, tale tipo di pianificazione si svolge nel totale rispetto e nella conservazione delle risorse naturali. La pianificazione ambientale è una pianificazione sostenibile perché valuta le caratteristiche del territorio e vi costruisce in base a queste; infatti con questo metodo di pianificazione si decidono gli usi di un particolare ambiente in base alle sue caratteristiche e alla sua soglia di adattamento alle trasformazioni. 
  • Altre Informazioni:
    Corso di Laurea: CLEC/M (9 CFU)
    Dipartimento di afferenza: Dipartimento di Economia
    Numero di telefono: +39 085 4537579
    Email: giacomo.cavuta@unich.it
    Giorni ed orario di ricevimento: venerdì 09:30-11:30
    Semestre: I 

Introduzione all’analisi Geografica.
La questione dello sviluppo – approcci e modelli.
Geografie ambientali dello sviluppo.
Popolazione, mobilità e cultura.
Localizzazione, sviluppo regionale e geografia degli squilibri.
Sviluppo locale, cluster e sistemi regionali di innovazione.
Reti economiche transnazionali e governance globale.
Centralità urbana e relazioni con gli spazi rurali.
Il territorio "trasparente": tra regola e indifferenza.
Paesaggio: leggi e piani.

PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO
Docente: Prof. Giacomo Cavuta
Corso di Laurea: CLEC/M (9 CFU)
Dipartimento di afferenza: DEc
Numero di telefono: +39 085 4537579
Email: giacomo.cavuta@unich.it
Giorni ed orario di ricevimento: venerdì 09:30-11:30
Semestre: I

Obiettivi: Conoscere e interpretare le trasformazioni territoriali, a scala regionale e globale, in relazione agli stadi dello sviluppo economico. Acquisire capacità di lettura critica circa le principali teorie sullo sviluppo e le conseguenti analisi socio-spaziali. Valutare i ruoli esercitati dagli attori pubblici e privati nell’organizzazione del territorio alle diverse scale. Analizzare e comprendere le politiche territoriali di programmazione e pianificazione. Possedere le conoscenze di base degli strumenti di pianificazione urbanistica in materia di tutela e pianificazione del paesaggio.

Programma del corso:
Introduzione all’analisi Geografica.
La questione dello sviluppo – approcci e modelli.
Geografie ambientali dello sviluppo.
Popolazione, mobilità e cultura.
Localizzazione, sviluppo regionale e geografia degli squilibri.
Sviluppo locale, cluster e sistemi regionali di innovazione.
Reti economiche transnazionali e governance globale.
Centralità urbana e relazioni con gli spazi rurali.
Il territorio "trasparente": tra regola e indifferenza
Paesaggio: leggi e piani

Libri di testo consigliati:
1. Bignante E., Celata F., Vanolo A., "Geografie dello sviluppo. Una prospettiva critica e globale", Torino: UTET Università, 2014.
2. Canevari A., Palazzo D., "Paesaggio e territorio. Strumenti di pianificazione e modi di governo", Milano: FrancoAngeli, 2008.

Metodi didattici: Lezioni frontali in aula, esercitazioni e casi di studio, seminari.

Modalità di verifica dell'apprendimento: L'accertamento delle competenze prevedrà un colloquio orale finale che verterà sui temi trattati durante l'insegnamento ed indicati nel programma.

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